
Villa Pagello
Con le sue statue, il lungo porticato e lo stemma di famiglia, è uno dei più raffinati esempi di architettura seicentesca a Brendola.
Villa Pagello, risalente al secolo XVII, si erge in tutta la sua compassata eleganza, dietro un’imponente cancellata: la signorile facciata della villa, coronata dallo stemma di famiglia, da vasi e da quattro statue che risentono del gusto di Angelo Marinali, si intravede infatti dietro un ampio cancello che s’apre nell’alto muro di cinta che circonda il giardino, arginato a destra dal portico del rustico.
Il progetto dell’edificio e tutto il porticato risalgono al XVII secolo, opera di ignoto architetto qui impegnato nel 1687.
Il prospetto della villa si impone per la sua compassata eleganza, per I’armonia dei rapporti che intercorrono fra i tre piani di cui si compone: sobria e garbata per la severità delle sagome, si riallaccia agli esemplari della minore architettura cinquecentesca vicentina.
Elementi gotici come I’arco d’ingresso al rustico ed il basamento delle colonne sono visibili nel lungo armonioso porticato.
Il complesso fu edificato dai Revese, ristrutturato poi da Antonio Maria da Porto, vissuto lungamente a Parma, a Firenze e nelle corti europee: a lui si deve I’ampiezza di sale e distanze adorne di dipinti e stucchi.
Attualmente la Villa è proprietà Pagello.
Villa Pagello fa parte di cinque itinerari proposti nella sezione dedicata del sito:
- Anello 1 (8km) dell’itinerario Brendola Porta dei Berici
- Anello 2 (12km) dell’itinerario Brendola Porta dei Berici
- Anello 3 (20km) dell’itinerario Brendola Porta dei Berici
- Anello 4 (30km) dell’itinerario Brendola Porta dei Berici
- Percorso verde: Brendola un luogo di delizie (punto 5)
Itinerari che includono questo luogo...
Questo luogo fa parte di alcuni itinerari che attraversano il territorio di Brendola. Scegli il percorso che fa per te e scopri le meraviglie dei Colli Berici.
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Il centro storico di Brendola si racconta in un cammino di tre ore e mezza tra architetture che attraversano la storia.
