
Chiesa Parrocchiale di San Vito
Punto di riferimento per la comunità locale e custode di secoli di storia e arte.
In passato questa Chiesa, aveva un battistero ed un solo altare, a navata unica, intitolata ai Santi Vito, Modesto e Cresenzia.
Collocata nel luogo noto come “Corte Piccola” a differenza della “Corte Grande” dove si trovava il convento dei frati Benedettini.
Sì dà a credere che la prima facciata della cappella si trovasse dalla parte opposta all’attuale e guardasse al convento, come sembrano evidenziare i due finestroni e il timpano lavorato in pietra del tetto, con la rispettiva croce al centro.
Durante gli anni successivi la cappella e il campanile andarono in parte distrutta e mentre la prima venne restaurata intorno al 1504 solo nel 1737 venne rifatto il campanile.
Con Napoleone il monastero venne soppresso così il Parroco e la Chiesa di San Vito restarono privi di ogni mezzo di sussistenza.
Tuttavia nel 1856 venne ampliata la Chiesa ed il cimitero collocato intorno ad essa fu trasferito in una valletta ai piedi dei monti poco più a sud.
Nel 1931 furono eseguiti generali restauri; negli anni 1943-44 anche i soldati dal fronte mandano il loro contributo per la chiesa: era già fissata la nuova ubicazione, era stato donato il terreno, si erano anche ammassate le pietre… ma non bastava.
Nel 1960 tutto il complesso Chiesa e la canonica con sei campi, vennero venduti negli anni 60, e fu costruita l’attuale Chiesa nel centro dell’abitato di San Vito.
La Chiesa Parrocchiale di San Vito fa parte dell’itinerario “Sentiero di San Vito e delle fontane” proposto nella sezione dedicata del sito.
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